Georgien 2008

Georgien 2008

incipit Don Quijote


Miguel de Cervantes Saavedra (1547-1616)
 

El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancia



En un lugar de la Mancha, de cuyo nombre no quiero acordarme, no ha mucho tiempo que vivia un hidalgo de los de lanza en astillero, adarga antigua, rocin flaco y galgo corredor. Una olla de algo màs vaca que carnero, salpicón las màs noches, duelos y quebrantos los sábados, lantejas los viernes, algún palomino de añadidura los domingos , consumian las tres partes de su hacienda. El resto della concluían sayo de velarte, calzas de velludo para las fiestas, con sus pantuflos de lo mesmo, y los dias de entresemana se honraba con su vellorí de lo màs fino.

L’ingegnoso nobiluomo Don Chisciotte della Mancia



In un luogo della Mancia, il cui nome non voglio ricordare, viveva non è gran tempo un nobiluomo di quelli con lancia nella rastrelliera, scudo antico, ronzino fiacco e un levriere da corsa. Un piatto di qualcosa, più vacca che castrato, frittata il più delle sere, spezzatino il sabato, lenticchie il venerdì, qualche piccioncino per soprappiù la domenica, esaurivano i tre quarti dei suoi averi. Al resto davano fondo la zimarra di castorino, i calzoni di velluto per le feste, con le corrispondenti controscarpe dello stesso velluto, e i giorni della settimana poi si onorava con l'orbace del più fino.




 

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