la ruota gira e gira





Ann Lovelace, Autumn

















O fortune keep me in the country air
Let woods lanes fields my spirit still repair
They who for wealth to crowded cities stray
But little know what wealth they throw away.






O fortuna tienimi in aria di campagna
Boschi e prati il mio spirito risanino
Per denaro ambiscono a folla e città
Non sanno quale ricchezza rigettino.



















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Die Aussicht / La visuale





ph: la grafia di Scardanelli in tarda età







Quando si allontana degli abitanti umani la vita
dove in lontananza giunge a splendere il tempo della vigna,

sia pure insieme al campo vuoto dell’estate,
appare il bosco nella sua immagine buia.

Che la natura compia l’immagine dei tempi,
che si soffermi, essi veloci passino via,

viene da compiutezza, l’alto del cielo splende
agli umani allora, come fiori circondano alberi.










Wenn in die Ferne geht der Menschen wohnend Leben,
Wo in die Ferne sich erglànzt die Zeit der Reben,


Ist auch dabei des Sommers leer Gefilde,
Der Wald erscheint mit seinem dunklen Bilde.

Dass die Natur ergànzt das Bild der Zeiten,
Dass sie verweilt, sie schnell vorùbergleiten,

Ist aus Vollkommenheit, des Himmels Hòhe glànzet
Den Menschen dann, wie Bàume Blùth’ umkrànzet.










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Sonetti a Orfeo, Die Sonette an Orpheus, Zweiter Teil, XVI











Immer wieder von uns aufgerissen,
ist der Gott die Stelle, welche heilt.
Wir sind Scharfe, denn wir wollen wissen,
aber er ist heiter und verteilt.

Selbst die reine, die geweihte Spende
nimmt er anders nicht in seine Welt,
als indem er sich dem freien Ende
unbewegt entgegenstellt.

Nur der Tote trinkt
aus der hier von uns gehörten Quelle,
wenn der Gott ihm schweigend winkt, dem Toten.

Uns wird nur das Lärmen angeboten.
Und das Lamm erbittet seine Schelle
aus dem stilleren Instinkt.



Continuiamo a strappare da capo,
è il dio, il punto che risana.
Acuti noi per il voler sapere,
e lui sereno e suddiviso.

L’offerta stessa pura e benedetta
non altrimenti nel suo mondo accoglie,
se non all’estremità libera
con il suo immoto contrapporsi.

Solo colui che è morto beve
alla fonte qui da noi ascoltata,
quando il dio in silenzio gli fa un cenno.

A noi solo il rumore è offerto.
A noi l’agnello prega una campana
dal suo più silenzioso istinto.









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Der Herbst des Einsamen / L’autunno del solitario
















L’autunno scuro entra pieno e di frutti.
Splendore ingiallito di giorni estivi.
Azzurro puro da marcia custodia;
Volo di uccelli da antiche leggende.
Il vino in cantina, il tenue silenzio
risposte in sussurro a scure domande.

Qui e là una croce su un colle deserto;
nel bosco rosso si perde una mandria.
La nube erra sullo specchio acquoreo;
Fattore queta la quieta espressione.
Lieve sfiora l’ala azzurra serale
un tetto di paglia, nera la terra.

Stelle si annidano tra cigli stanchi;
fresche stanze pervase da riserbo 
e piano escono angeli da azzurri
occhi di amanti, a lenire passioni.
Freme la canna; coglie il male all’osso,
rugiada gocciola nera dai salici.




Der dunkle Herbst kehrt ein voll Frucht und Fülle.
Vergilbter Glanz von schönen Sommertagen.
Ein reines Blau tritt aus verfallner Hülle;
Der Flug der Vögel tönt von alten Sagen.
Gekeltert ist der Wein, die milde Stille
Erfüllt von leiser Antwort dunkler Fragen.

Und hier und dort ein Kreuz auf ödem Hügel;
Im roten Wald verliert sich eine Herde.
Die Wolke wandert übern Weiherspiegel;
Es ruht des Landmanns ruhige Gebärde.
Sehr leise rührt des Abends blauer Flügel
Ein Dach von dürrem Stroh, die schwarze Erde.

Bald nisten Sterne in des Müden Brauen;
In kühle Stuben kehrt ein still Bescheiden
Und Engel treten leise aus den blauen
Augen der Liebenden, die sanfter leiden.
Es rauscht das Rohr; anfällt ein knöchern Grauen,
Wenn schwarz der Tau tropft von den kahlen Weiden.










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ai primi albori, dice lui / (it, de)










ph: lago Michingan









Abbiamo quindi per la lingua il fatto (e a me pare evidente), che le parole iniziassero in un certo senso come magia. Ci fu forse un momento, nel quale la parola ‘luce’ sembrò lampo e la parola ‘notte’ era scura.


Wir haben also bei der Sprache die Tatsache (und mir erscheint das offensichtlich), daß Wörter gewissermaßen als Magie begannen. Vielleicht gab es einen Moment, da das Wort 'Licht' zu blitzen schien und das Wort 'Nacht' dunkel war.









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Welt / Mondo











Schreiben heißt, die Ritzen in der Sprache sichtbar zu machen. Durch sie strömt keine tiefere Wahrheit. Sie selbst sind die Wahrheit einer primordial zerklüfteten Welt. Der Sinn des Schreibens besteht darin, der Welt ins Gesicht zu sehen. Auszuhalten, dass sie keine Maske trägt. Alles in ihr ist real. Es gibt keine Illusion.

Scrivere consiste nel rendere visibili le crepe della lingua. Attraverso di esse non fluisce alcuna più fonda verità. Esse sono la verità di un mondo primordiale di fessure. Il senso della scrittura è guardare in faccia il mondo. Sopportare che non abbia maschera. Tutto in lui è reale. Non esiste illusione.



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Ti appendi a immagini per far breccia nella loro autorità sulla lingua fino ad accorgerti che la lingua sta appesa ad esse.

Du hängst dich an Bildern auf, um ihre Autorität mit Sprache zu brechen, bis du bemerkst, dass Sprache an Bildern hängt.









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solo di poesia



ph: Giangiacomo Amoretti, Genova













LXXV

Se il cuore vive solo di poesia,
perché togliergli sillabe ed accenti?
Perché affogarlo dentro i suoi lamenti,
che san d’angoscia e di malinconia?
Il resto è solo riso d’idiozia
che finge di tener tutti contenti!
Di tanta vanità se pena senti
perché non far volar la fantasia?
Del cuore è ogni verso una carezza,
e baci son le rime che, tremando,
ti schiudono le labbra poco a poco.
Se la scintilla, poi, diventa un fuoco,
e vibra il corpo intero sillabando,
d’amore senti dentro la certezza!








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