Georgien 2008

Georgien 2008

Me dixeiva intelligente

 







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Me dixeiva intelligente

da figgeua tanta bella gente,

oua no son manco segua

de quæ segge ancheu sta oa,

me fio do sô ch'o no se vedde

do merlo che za o l’à cantou

un atro caffé me faiò -

pe accapî cöse l’è legale

(quarchedun pe piaxei e demoa

ne correzzià a scritua?)



mi dicevano intelligente / da bambina tanta bella gente / ora nemmeno son sicura / quale sia oggi quest'ora / mi fido del sole che non si vede / del merlo che già cantò / un altro caffé mi farò - / per capire cos'é legale / (qualcuno per piacere e per gioco / ne correggerà la scrittura?)


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ph dal web, stazione ferroviaria

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Concorso letterario Internazionale Carlo Bo (secondo premio dopo il Maestro Alessandro Guasoni!)


A Nnina / solo sottolineare - per lettori ap.passiona(l/t)i

 


ph: TroveRete



Tra ll’antre tu’ cosette che un cristiano
Ce se farebbe scribba e ffariseo,
Tienghi, Nina, du’ bbocce e un culiseo,
Propio da guarní er letto ar Gran Zurtano.

A cchiappe e zzinne, manco in ner moseo
Sc’è rrobba che tte pò arrubbà la mano;
Ché ttu, ssenz’agguantajje er palandrano,
Sce fascevi appizzà Ggiuseppebbreo.

Io sce vorrebbe franca ’na scinquina
Che nn’addrizzi ppiú ttu ccor fà l’occhietto,
Che ll’antre cor mostrà la passerina.

Lo so ppe mmé, cche ppe ttrovà l’uscello,
S’ho da pisscià, cciaccènno er moccoletto:
E lo vedessi mó, ppare un pistello!





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quartina: Dein Herz, das du nicht schùtzen willst / Il tuo cuore che protegger non vuoi


 




ph: Affreschi del Castello della Manta, La fontana di eterna giovinezza








Dein Herz, das du nicht schùtzen willst,

Ist gleich der Perle Einsamkeit.

Du suchst nur mild Gewissens Zwist,

Zum grossen Kampf bist stets bereit.






Il tuo cuore che protegger non vuoi,

é la solitudine della perla.

Tenti solo a mite coscienza disputa,

alla grande lotta sei quasi pronto.

il mio giorno mi accoglie la mia Genova



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Videoregistrazione, Flavia Di Giorgio:

https://youtu.be/RTTWLhybST8




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Indice dei testi letti



GENOVA 

IMMERGERSI QUEST' INVERNO  

UN SOLE DI MEZZOGIORNO 

AUTUNNO 

CASE ASIMMETRICHE 

LANDA DESOLATA 

GIURIA CLEMENTE 

PAESAGGIO AUTUNNALE LIGURE 

MICA SEMPRE 

ASTRONOMI RIVOLUZIONARI 

SENZA TITOLO 

MOBILITA’ MODERATA 

ORA DI PUNTA REGOLARE 

FORMULARE MINUZIOSAMENTE

CAPITA 

DIDASCALIA ESEMPLARE 

DALLE NOSTRE PARTI  

OCCHI DI GENZIANA 










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sono qui, sono io, sono proprio io, Viva Dio vivaddio

 



Ph: @RN, Merlo alla Caffarella











Cosa dice poi il merlo la mattina

alla merla sua che parla per prima

senza gallo o che lo anticipa tanto

da dover farsi ragione alle quattro..

ciu cìu ci ci cìu, sono qui son qui io

ancora son qui io viva Dio e adDio..












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tocchino con i pollici i pollitici

 





ph: @RN, Fettina al tramonto






La compagniaerea paga fior di soldi

- per inquinarmi -

conosce i tuoi pollitici del popolo

- dice la luna.














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parlada 'd Montàud (Ël Mondvì), la sua di lui lingua originaria e traduzione in italiano




 



Di curt

Di curt,

paje ëd lus

sël rame mòrte.

Midaja dël Papa, ël so,

òstia sovra la lengua bianca

dij brich.

Di curt, përdù

ën muscej ëd faròsche.

Ël vent cusa ël tecc:

na bava ëd gibr

ënt ël përtus dl’evia.

Di curt,

sèire che dësglin-o

gran-e ëd silensi

dai veri, stèile.

Cin sël piat

i pel ij còrp celest

dël trifole brovà.


Giorni brevi,

paglie di luce

sui rami morti.

Medaglia del Papa, il sole,

ostia sulla lingua bianca

dei monti.

Giorni brevi, persi

in gomitoli di falde.

Il vento cuce la baita:

una bava di brina

nella cruna dell’ago.

Giorni brevi,

sere che sgranano

chicchi di silenzio

dai vetri, stelle.

Chino sul piatto

pelo i corpi astrali

delle patate bollite.











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per il suo compleanno, ci muova ancora al riso






Fremd ist der Fremde nur in der Fremde.

Der Mensch is guad, de Leit' san schlecht!

Die Zukunft war früher auch besser.

Es ist schon alles gesagt, nur noch nicht von allen.

Kunst ist schön, macht aber viel Arbeit.

Gar nicht krank ist auch nicht gesund.

Heute ist die gute, alte Zeit von morgen.

Mögen hätt' ich schon wollen, aber dürfen hab ich mich nicht getraut.

Das muß man dem Frühling hoch anrechnen: Jedes Jahr besingen ihn die Dichter, und trotzdem kommt er immer wieder.







Estraneo è un estraneo solo nell’estraneità.

L’uomo è buono, le sue guide sono cattive!

Il futuro prima anche lui era migliore.

Tutto è già stato detto, solo che non ancora da tutti.

L’arte è bella, ma dà tanto lavoro.

Niente affatto malato, anche questo non è sano.

L’oggi è il buon tempo antico di domani.

Desiderare avrei voluto, ma potere non ho osato.

Bisogna dare gran credito alla primavera: ogni anno la cantano e inneggiano i poeti, e nonostante tutto essa torna.


 

da Gianni Rodari, Le cose che non si dovrebbero fare mai

 










Siamo onesti! facciamo la pace


Sono solo quei quattro str*nzi che vogliono le guerre

e i loro  - molti - amici, che ci guadagnano soldi.

E mandano al macello, andiamo e combattete.


Posate, siate sereni e posati.


Forchette, cucchiai e cucchiaini,

posate i coltelli e le armi e le forche

e solo davanti ai fotografi, posate.












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Gli alberi danzano

 
































Gli alberi danzano


Gli alberi hanno un certo aspetto

quando cadono loro le foglie.

Non si curano

di esser nudi nel freddo -

inizia l’inverno,

e prima del grande sonno,

prima di sprofondare in sogni vasti,

iniziano a danzare.

Che pensi?

Sinceramente confusero anche te?

Vieni, allarghiamo le braccia,

andiamo fuori

e mostriamo a noi

che sebbene divisi,

ci sentiamo a vicenda

quando la luce del tramonto raccoglie i rami verso l’alto

e narra storie quotidiane ai tetti delle case.

Anche io vivo da qualche parte in una casa,

e non c’è un altro albero danzante presso di te

con corpo nudo pieno di colore?

Suvvia, andiamo,

andiamo fuori




















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