Visualizzazione post con etichetta fb. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fb. Mostra tutti i post
Mi chiedo che ora è, adesso - sei poesie di un giovane vivo
ph TroveRete Dubuffet
*
I
Alba
Tumefatto prima di cadere.
Totalmente dipendente, piangente, appena nato.
Nessun piccolo sole puntato alla mia bocca.
Solo luce nel riflesso d’altri occhi
che in me vedono un foglio
non ancora scritto, dove tutto
può ricominciare.
II
Mattino
Padre a ore – tu – tu troppo presto
perduto, che con voce profonda m’avvolgevi
leggendomi d’oceani, e di tempeste
e di terribili naufragi sulle isole
bianche, le isole della fantasia…
A quell’oggi orfano
del passato e senza ancora un domani
apparivi così, altissimo, imponente,
uguale alla realtà,
fuori portata.
V
Tramonto
Resti umani appesi a una finestra
che seguono distratti la piena del mondo.
Tra avanzi di lucidità mi riconosco.
Per me, non è più tempo di credere ai miracoli
né all’ultima ora, che salva e redime.
Una siffatta verità è l’anticamera delal polvere.
Però la morte non pretende verità, ma vita.
La vita è un giorno
*
A ca’ de Jose
(au Portu)
Sdraiamoci nel ventre di questa cesta
d’aspra terra, dove i nostri amori
in bianco e nero dormono ancora
senza respiro, senza passare.
Lo senti l’odore del silenzio?
Esso ti ascolta. E tutto di te
scopre ed impara accovacciato,
baro nascosto
tra l’agave e il rosmarino.
Attraverso nuvole
cariche d’incognite la natura ci parla
dentro agli occhi, scrivendo il cielo
con rondini e ideogrammi.
Aiutami a impiccare ogni
singola afflizione ai fili
delle stese, educate all’inchino
duro della tramontana.
Riportami per mano
agli albori dei sogni di sabbia
quando respirando con lentezza il mare
ci promettemmo salsedine a vita…
Sguardi
Occhi ciechi, prigionieri delle orbite
adagiati nel cosmo dentro ellissi stanche.
Comete fallite, mancati soli
mancate vite…
Chissà quale smisurato orrore
vi ha impietrito così tra le infinite
architetture del possibile,
facendovi buio in piena luna
dove tutte le stelle del cielo
talvolta sono meno dei baci
affannati di certi amori ritardatari.
*
Erosione
Il mio dolore è una pietra,
un pianeta senz’orbita
che chiama tutto sole, purché bruci.
In lontananza,
barbagli di tempesta
scorticano dal buio
la pelle dell’istante
che s’inventa il mattino.
Mi chiedo che ora è, adesso,
mentre qualcosa dentro scivola, degrada,
lasciando spazio al vuoto
deserto che mi cresce e si distende
sotto lo sguardo che scruta l’orizzonte
e vede un campo di croci.
Artigianato sentimentale
*
je suis d'acord avec fb
Luciana ha scritto: "Ma che sorriso! sorridere si tendono le labbra e se ne vedono tanti da dentista. io dico ridere! ridere! sino a che si può. è una legge di sopravvivenza. ma non solo di fronte agli altri. anche da soli. imparare le leggi che ribaltano ogni cosa PRECOSTITUITA e ridere se si affermano senza vedere che sono sovrastrutture. RIDERE E' RIVOLUZIONARIO. credete una che ha riso sempre. eppure mai stata STOLTA. balle per non farci ridere. un popolo TRISTE è un popolo debole e un popolo debole è VULNERABILE.
(Lanzarotti)
Lucetta ha scritto: "sembrano parole mie....!" (Frisa)
sarebbe un collage, ma sono tanto d'accordo che me lo vo' tenere pe' ricordo! ch
(Lanzarotti)
Lucetta ha scritto: "sembrano parole mie....!" (Frisa)
sarebbe un collage, ma sono tanto d'accordo che me lo vo' tenere pe' ricordo! ch
Iscriviti a:
Post (Atom)

