*
L'asino cillenico
L'Asino,
Micco Pitagorico, Mercurio
Asino:
Or perché derrò io abusar de l'alto, raro e pelegrino tuo dono, o folgorante
Giove? Perché tanto talento, porgiutomi da te, che con sí particular occhio me
miraste (indicante fato), sotto la nera e tenebrosa terra d'un ingratissimo
silenzio terrò sepolto? suffrirò piú a lungo l'esser sollecitato a dire, per
non far uscir da la mia bocca quell'estraordinario ribombo, che la largità tua,
in questo confusissimo secolo, nell'interno mio spirito (perché si producesse
fuora) ha seminato? Aprisi aprisi, dunque, con la chiave de l'occasione
l'asinin palato, sciolgasi per l'industria del supposito la lingua, raccolgansi
per mano de l'attenzione, drizzata dal braccio de l'intenzione, i frutti de gli
arbori e fiori de l'erbe, che sono nel giardino de l'asinina memoria.
Micco: O portento insolito, o prodigio stupendo, o maraviglia incredibile, o miracoloso successo! Avertano gli dii qualche sciagura! Parla l'asino? l'asino parla? O Muse, o Apolline, o Ercule, da cotal testa esceno voci articulate? Taci, Micco, forse t'inganni; forse sotto questa pelle qualch'uomo stassi mascherato, per burlarsi di noi.
Micco: O portento insolito, o prodigio stupendo, o maraviglia incredibile, o miracoloso successo! Avertano gli dii qualche sciagura! Parla l'asino? l'asino parla? O Muse, o Apolline, o Ercule, da cotal testa esceno voci articulate? Taci, Micco, forse t'inganni; forse sotto questa pelle qualch'uomo stassi mascherato, per burlarsi di noi.
*
DIALOGO
PRIMO
Interlocutori:
Sebasto, Saulino, Coribante
Interlocutori:
Sebasto, Saulino, Coribante
Sebasto: È il peggio che diranno che metti
avanti metaffore, narri favole, raggioni in parabola, intessi enigmi, accozzi
similitudini, tratti misterii, mastichi tropologie.
Saulino: Ma io dico la cosa a punto come la passa; e come la è propriamente, la metto avanti gli occhi.
Coribante: Id est, sine fuco, plane, candide [È così, senza trucco, evidentemente, candidamente.]; ma vorrei che fusse cossí, come dite, da dovero.
Saulino: Cossí piacesse alli dei, che fessi tu altro che fuco con questa tua gestuazione, toga, barba e supercilio: come, anco quanto a l'ingegno, candide, plane et sine fuco, mostri a gli occhi nostri la idea della pedantaria.
Saulino: Ma io dico la cosa a punto come la passa; e come la è propriamente, la metto avanti gli occhi.
Coribante: Id est, sine fuco, plane, candide [È così, senza trucco, evidentemente, candidamente.]; ma vorrei che fusse cossí, come dite, da dovero.
Saulino: Cossí piacesse alli dei, che fessi tu altro che fuco con questa tua gestuazione, toga, barba e supercilio: come, anco quanto a l'ingegno, candide, plane et sine fuco, mostri a gli occhi nostri la idea della pedantaria.
