Questo è un luogo dove gli alberi sono filosofi, dove l’energia converge e si concentra come un cervello cosmico che fissa nella memoria tutto quello che si guarda e tutto quello che si dice, un luogo che aspira a ricondurre la mente verso quella cosa che sembra quasi smarrita dentro di noi e che si chiama anima magica. - pag. 49
L'anima mundi bruniana sembra affiorare in queste parole.
Tutte le cose, pietre, alberi, stelle, hanno occhi e voce umana. - pagina 225
Ascoltare le piante, ascoltare le pietre, ascoltare i metalli, gli esseri viventi dentro di noi, riaccenderli, ricordarli. - pagina 227
Un albero cresce nella mente di un uomo. Le radici scendono fino dentro il suo cuore. - pag. 157
È contemporaneo tutto quello che per noi è urgente ora e vivo in noi ora. La mente non sogna in termini temporali, l’arte ancora meno. Beato Angelico, Caspar David Friedrich sono per me artisti contemporanei. - pag. 73
Tre mesi di lavoro. Risultato: una macchia d'inchiostro su una pagina bianca. Nerissima e tragica come un fucilato di Goya. - pag. 127
C’erano tracce di colori bellissimi lungo le pareti della navata, scie luminose, iridescenti, come se un angelo volando all'interno della cattedrale, cercando di uscire in alto attraverso il rosone, con le piume inzuppate nei colori delle vetrate, avesse sbandato, strisciando contro il muro la sua ala dipinta. - pag. 137
Questo lavoro non significa niente ma questo niente significa tutto. - pag. 163
(...) Il sentimento del tragico nel cuore di ogni opera. La bellezza commisurata all'intensità del suo dolore. Pensare una forma estetica. Pensare una forma etica. Resistere nel buio, sospesi a un simbolo, come una goccia di rugiada a un filo d'erba. - pag. 253
Vedi, ci sono ire, rancori, ma c'è qualcosa di più radicato e profondo che agisce, che guida e che unisce. Essere simili, e simili siamo, noi, simili e soli. - pag. 282
Penso la luce e l'ombra come una mente, una duplice mente solare e lunare con una sola anima, come il simbolo permanente di tutto il mio lavoro. La sua presenza è come un dubbio suggerito all'occhio di chi guarda, il senso di tensione, di immanenza, di tragedia latente essenziale nel lavoro. All'ombra è legato il senso della nascita e della morte. L'ombra è il luogo occulto in cui immagini e idee prendono forma; la prima immagine speculare dell'uomo, che significa all'uomo il suo stato di tutto e di nulla. L'ombra è il sangue della luce, la metafora della fine, il nulla, e il nulla è l'unica stella. - pag. 297
Questa difficoltà di trascendere. Il limite è voler prendere a soggetto la realtà. Non poter essere altro che fotografia dello squallore quotidiano. - pag. 330
(...) Passato, presente e futuro vivono dentro un'opera in una sola dimensione dove il tempo non esiste. Il senso del lavoro è rivolto a un'idea di realtà che ha le sue radici nell'ignoto. Il 29 pensiero stesso appartiene a una dimensione che ci è sconosciuta e nel pensiero il tempo è sconfitto. - pag. 332
Chi sono io? Io sono una ferita vivente. - pag. 277
Una fede in niente ma totale (Le Lettere, Firenze, 2010)
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Quaderni delle Officine
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