Georgien 2008

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Emilio Villa, centenario vicino

Emilio Villa, 1914 - 2003

Affori (MI), Italy. He spent most of his life in Rome.
Adolescenza (La Vigna Editrice, 1934), Oramai (Chart Tiberino Institute, 1947), E ma dopo (Argo, 1950), 17 variazioni su temi proposti per una pura ideologia fonetica (Origin, 1955), Le mûra di t, éb, é (Multimedia Gallery, 1981), 12 Sibyllae (Castelvetro Piacentino, 1995)
Ridente sillaba (con 2 opere grafiche di Agostino Bonalumi,  Proposte d'Arte Colophon, Belluno, 1995)
Letania per Carmelo Bene (Scheiwiller, 1996)

and oth.

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Negli anni cinquanta sperimenta una scrittura matrice del plurilinguismo, dove si compenetrano  il francese, l’inglese, lo spagnolo, il provenzale, il portoghese, il latino e il greco, il dialetto milanese. Cerca di far interagire le lingue morte con quelle vive.

Ritenuto il precursore della neoavanguardia, del Gruppo 63 e dei Novissimi, ha promosso i suoi testi per vie semiclandestine (perseguendo direttive avanguardistiche, contro l’editoria d’accatto, per un'editoria totalmente svincolata dai giochi di potere) attuando - senza compromessi - una consapevole dispersione dei suoi testi.


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Dichiarazioni del soldato morto


La guerra è là sull’orlo di finire,
e fui soldato, pigro di patria,
maschio, mite di sentimenti,
mi sono comportato poco, anzi niente,
una minuta recluta da niente, una frasca,
minuta recluta esclusa da pietà, se tu consideri
pietà, odio, e patria non essere in natura:

però nel luglio liquido seguivo
col corpo a rondinella tesa
che rada fosco laminato di smeraldo
e arancio,

un lunghissimo esercito di folli leghe
marcianti su un settore di chilometri scarsi;

ero impiegato straripante di solitudine
nel giuoco indiavolato delle furerie,
parapiglia di alluminio a ogni rancio.

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