Noi scriviamo per un dovere inderogabile. È da molto tempo che ho abbandonato la ricerca e l'ambizione letterarie. Mi è completamente indifferente comporre trattati stilisticamente perfetti, o un libro che sia un roseto, o una lira o una tromba dal fragore sonoro e penetrante, come pure sistemare un'unica e melodiosa armonia ritmata con un susseguirsi di figure, lungo le variazioni del tono impiegato, per dare ovunque ricercatezza al discorso. Le grazie attiche, la bellezza e l'uniformità dei termini illuminano come fiori la prateria delle parole: il fatto che non le utilizzi, pur avendo disposizioni naturali per parlare piacevolmente, è da considerarsi una prova che le mie parole sono dovute alla necessità e non al desiderio di ostentazione.
Difesa dei santi esicasti

