Georgien 2008

Georgien 2008
Visualizzazione post con etichetta François Truffaut. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta François Truffaut. Mostra tutti i post

grazie maestro, i film di uno scrittore

Partie de campagne è un film di pure sensazioni, ogni filo d'erba ci solletica il viso...Ci offre il solo vero equivalente dell'arte del racconto sullo schermo e senza far uso di una sola riga di commento. Renoir ci offre quarantacinque minuti di prosa poetica la cui verità in certi momenti ci procura il brivido o qualcosa di simile alla pelle d'oca. Questo film, il più fisico del suo autore, vi toccherà fisicamente. 

François Truffaut, I film della mia vita

Per me, il cinema è un’arte della prosa. Definitivamente. Si tratta di filmare della bellezza senza averne l’aria o senza avere alcuna aria. A questo tengo enormemente, ed è per questo che non posso abboccare all’amo di Antonioni, troppo indecente. La poesia mi esaspera, e quando qualcuno mi manda poesie nelle lettere, le cestino immediatamente. Amo la prosa poetica, Cocteau, Audiberti, Genêt e Queneau, ma solamente la prosa. Amo il cinema perché è prosaico, è un’arte indiretta, inconfessata, nasconde nel momento stesso in cui mostra. I cineasti che amo hanno tutti in comune un pudore che li rende simili almeno su questo punto, Buñuel che rifiuta di girare due volte la stessa inquadratura, Welles che accorcia le inquadrature “belle” fino a renderle illeggibili, Bergman e Godard che lavorano a tutta velocità per non dare importanza a quello che fanno, Rohmer che imita il documentario, Hitchcoch talmente emotivo da far sembrare di pensare solo ai soldi, Renoir che finge di affidarsi al caso, tutti istintivamente rifiutano l’atteggiamento poetico.