Georgien 2008

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Осип Эмильевич Мандельштам (Osip Ėmil’evič Mandel’štam), Sobranie socinenij






ph acquerello Joseph Mallord William Turner





Come riluce il femmineo argento
che ha lottato con l’ossido e le scorie,
e un lavorío silenzioso inargenta
ferro di aratro e voce di cantore.




Metro: pentapodia giambica; quartina a rime alterne aBaB.

v. 2: «scorie»; lett.: ‘impurità’, ‘inclusioni’. Ho voluto immaginare che si tratti delle sostanze estranee rimaste dopo la fusione del metallo.

v. 4: anche qui, come “di regola” in Mandel´štam, l’«aratro» è metafora della poesia; il poeta è chiamato e votato a un’umile, dura, «silenziosa» fatica; cfr. anche la bella immagine del “poeta-aratore” nella lirica

«Esli b menja naši vragi vzjali» 
«Se dai nostri nemici io fossi preso»

«...Ja zaprjagu desjat´ volov v golos 
povedu ruku vo t’me plugom...» 
«...aggiogherò alla voce dieci buoi, e la mano 
guiderò a mo’ di aratro nelle tenebre...»


Traduzione e note Remo Faccani

*

Как женственное серебро горит,
Что с окисью и примесью боролось,
И тихая работа серебрит
Железный плуг и песнотворца голос.





*


Tetra, umida e colma d’echi è l’aria;
dolce è il bosco e non pauroso. La croce
leggera di passeggiate solitarie
in spalla porterò di nuovo, docile.

E verso la patria indifferente s’alza
di nuovo – anitra selvatica –  un rimbrotto:
ad un vivere oscuro prendo parte
e del mio star qui solo non ho colpa.

Rintrona uno sparo. Sopra il lago
sonnolento è greve adesso il volo
delle anatre,e si specchiano nell’acqua
pini che il doppio essere frastorna.

Cielo opaco dallo strano riverbero –
nebbioso dolore universale –
oh, lascia che rimanga anch’io nebbioso

e lascia che per te non provi amore.




*