Georgien 2008

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Etienne de La Boétie, Discorso della servitù volontaria


Non pensiate esista uccello che si faccia prendere più facilmente in in trappola, o pesce che per ingordigia dell'esca abbocchi più in fretta all'amo di quanto tutti i popoli si faccIano rapidamente sedurre dalla servitù, appena ne avvertano, come si usa dire, il profumo sotto il naso, ed è straordinario vedere come si lascino andare tanto in fretta, non appena li si adeschi. 

un bel dire



Vorrei soltanto capire come sia possibile che tanti uomini, tanti Paesi, tante città, tante nazioni, a volte sopportino un solo tiranno, che non ha altra potenza se non quella che essi gli concedono, che non ha potere di nuocere, se non in quanto essi hanno la volontà di sopportarlo; che non saprebbe far loro alcun male, se essi non preferissero subirlo anziché contrastrarlo. Si tratta di una cosa enorme, certo, e tuttavia talmente comune da doversene più affliggere che stupire: vedere un milione di uomini servire in modo miserabile, il collo sotto il giogo, non costretti da una forza superiore, ma in qualche modo incantati e affascinati dal solo nome d'uno, di cui non devono temere la potenza, poiché è solo, né amare le sue qualità, perché è inumano e selvaggio nei loro riguardi.

Etienne de La Boétie, Discorso della servitù volontaria