Nel 1902 Rilke si recò a Parigi per incontrare Auguste Rodin, scultore che ammirava profondamente e sul quale voleva scrivere un saggio. Restò a Parigi per quattro anni e i suoi rapporti con lo scultore si approfondirono al punto che Rilke divenne il suo segretario. Il suo interesse per la scultura aumentò notevolmente e spesso si recava al Louvre per ammirare le opere esposte.
In una lettera scrive: "La cosa è precisa e determinata,la cosa artistica dev'esserlo ancora di più. Strappata al caso,sottratta ad ogni oscurità,tolta via dal tempo e data allo spazio, è diventata durata, capace di eternità.
Fu particolarmente colpito dal Torso di Mileto per il quale scrisse questo sonetto.
Archaïscher Torso Apollos
Wir kannten nicht sein unerhörtes Haupt,
darin die Augenäpfel reiften. Aber
sein Torso glüht noch wie ein Kandelaber,
in dem sein Schauen, nur zurückgeschraubt,
sich hält und glänzt. Sonst könnte nicht der Bug
der Brust dich blenden, und im leisen Drehen
der Lenden könnte nicht ein Lächeln gehen
zu jener Mitte, die die Zeugung trug.
Sonst stünde dieser Stein entstellt und kurz
unter der Schultern durchsichtigem Sturz
und flimmerte nicht so wie Raubtierfelle;
und bräche nicht aus allen seinen Rändern
aus wie ein Stern: denn da ist keine Stelle,
die dich nicht sieht. Du mußt dein Leben ändern.
Torso arcaico di Apollo
Non conoscemmo il suo capo inaudito
e le iridi che vi maturavano. Ma il torso
tuttavia arde come un candelabro
dove il suo sguardo, solo indietro volto,
e le iridi che vi maturavano. Ma il torso
tuttavia arde come un candelabro
dove il suo sguardo, solo indietro volto,
resta e splende. Altrimenti non potrebbe abbagliarti
la curva del suo petto e lungo il volgere
lieve dei lombi scorrere un sorriso
fino a quel centro dove l'uomo genera.
la curva del suo petto e lungo il volgere
lieve dei lombi scorrere un sorriso
fino a quel centro dove l'uomo genera.
E questa pietra sfigurata e tozza
vedresti sotto il diafano architrave delle spalle,
e non scintillerebbe come pelle di belva,
vedresti sotto il diafano architrave delle spalle,
e non scintillerebbe come pelle di belva,
e non eromperebbe da ogni orlo come un astro:
perchè là non c'è punto che non veda
te, la tua vita. Tu devi mutarla.
perchè là non c'è punto che non veda
te, la tua vita. Tu devi mutarla.
vedi anche trad. in inglese di A.Z. Foreman, con note:
https://chiaraadezati.blogspot.com/2016/04/archaic-torso-of-apollo-from-german.html
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