Sono forse di un altro tipo le smanie che tormentano i
declamatori quando affermano:- "Queste ferite me le sono procurate per la
libertà del paese; quest'occhio l'ho perso per voi; datemi una guida che mi
guidi dai miei figli perché i garretti recisi non mi reggono più in
piedi"?- Sproloqui come questi sarebbero di per sé sopportabili se
facilitassero la strada a quelli che vogliono darsi all'oratoria. Ma a forza di
tirate piene di niente e frasi berciate a vanvera, il solo effetto che ne
deriva è di farli sentire in un altro mondo non appena mettono piede nel foro.
Ed è per questo, a parer mio, che nelle scuole i ragazzi rimbecilliscono perché non vedono e non sentono niente di quello che abbiamo sotto mano, ma solo pirati che tendono agguati sulle spiagge con tanto di catene, tiranni che emettono editti con l'ordine ai figli di tagliare la testa ai propri padri, responsi di oracoli che impongono di immolare tre o più verginelle per placare un'epidemia, o ancora bolle di parole in salsa di miele e tutti quei fatti e detti che sono come conditi col sesamo ed il papavero.
Ed è per questo, a parer mio, che nelle scuole i ragazzi rimbecilliscono perché non vedono e non sentono niente di quello che abbiamo sotto mano, ma solo pirati che tendono agguati sulle spiagge con tanto di catene, tiranni che emettono editti con l'ordine ai figli di tagliare la testa ai propri padri, responsi di oracoli che impongono di immolare tre o più verginelle per placare un'epidemia, o ancora bolle di parole in salsa di miele e tutti quei fatti e detti che sono come conditi col sesamo ed il papavero.
Satyricon, 1
trad. Guido Reverdito