Georgien 2008

Georgien 2008
Visualizzazione post con etichetta Edda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Edda. Mostra tutti i post

Edda (IX/XII sec.)




Allen Edlen gebiet ich Andacht,
Hohen und Niedern von Heimdalls Geschlecht;
Ich will Walvaters Wirken künden,
Die ältesten Sagen, der ich mich entsinne.
Riesen acht ich die Urgebornen,
Die mich vor Zeiten erzogen haben.
Neun Welten kenn ich, neun Äste weiß ich
An dem starken Stamm im Staub der Erde.
Einst war das Alter, da Ymir lebte:
Da war nicht Sand nicht See, nicht salzge Wellen,
Nicht Erde fand sich noch Überhimmel,
Gähnender Abgrund und Gras nirgend.



Vi prego di ascoltarmi voi tutte, sacre stirpi,
maggiori o minori figli di Heidmdall!
tu vuoi, Valfodhr, che io racconti compiutamente
antiche storie, le più antiche che ricordi.
Io ricordo i giganti, nati al sorger dei tempi,
che un giorno mi hanno generato;
ricordo i nove mondi, le nove radici,
il famoso frassino ben fisso giù nella terra.
Quando all'alba dei tempi Ymir viveva,
Non v'era sabbia, né mare, né fresche onde;
la terra non esisteva ancora, né l'alto cielo;
v'era l'abisso degli abissi, ma in nessun luogo l'erba.


(Traduzione: Carlo Alberto Mastrelli)