“Scrivo
per un'infinità di motivi. Per vocazione, anche per continuare un rapporto che
un avvenimento e le convenzioni della vita hanno reso altrimenti impossibile,
anche per giustificare i miei sedici anni di studi non coronati da laurea,
anche per spirito agonistico, anche per restituirmi sensazioni passate; per
un'infinità di ragioni, insomma. Non certo per divertimento. Ci faccio una
fatica nera. La più facile delle mie pagine esce spensierata da una decina di
penosi rifacimenti. Scrivo
with a deep distrust and a deeper faith.”
Ogni buon autore ha una lingua tutta sua.
Questa, blended com’è con termini e parti di frasi in inglese impressiona
particolarmente come volentieri la riesumiamo per parlare con stranieri
italofoni (che siamo).
Johnny stava osservando la sua città dalla finestra della villetta collinare che la sua famiglia s’era precipitata ad affittargli per imboscarlo dopo il suo imprevisto, insperato rientro dalla lontana, tragica Roma fra le settemplici maglie tedesche. Lo spettacolo dell’8 settembre locale, la resa di una caserma con dentro un intero reggimento davanti a due autoblindo tedesche not entirely manned, la deportazione in Germania in vagoni piombati avevano tutti convinto, familiari ed hangers-on, che Johnny non sarebbe mai tornato; nella più felice delle ipotesi stava viaggiando per la Germania in uno di quei medesimi vagoni piombati, partito da una qualsiasi stazione dell’Italia centrale. Aleggiava da sempre intorno a Johnny una vaga, gratuita, ma pleased and pleasing reputazione d'impraticità, di testa fra le nubi, di letteratura in vita... Johnny invece era irrotto in casa di primissima mattina, passando come una lurida ventata fra lo svenimento di sua madre e la scultorea stupefazione del padre.
*
et al.
Una questione
privata
La bocca socchiusa, le braccia abbandonate lungo i fianchi, Milton guardava la villa di Fulvia, solitaria sulla collina che degradava sulla città di Alba.
Il cuore non gli batteva, anzi sembrava latitante dentro il suo corpo.
Ecco i quattro ciliegi che fiancheggiavano il vialetto oltre il cancello appena accostato, ecco i due faggi che svettavano di molto oltre il tetto scuro e lucido. I muri erano sempre candidi, senza macchie né fumosità, non stinti dalle violente piogge degli ultimi giorni. Tutte le finestre erano chiuse, a catenella, visibilmente da lungo tempo.
"Quando la rivedrò? Prima della fine della guerra è impossibile. Non è nemmeno augurabile. Ma il giorno stesso che la guerra finisce correrò a Torino a cercarla. È lontana da me esattamente quanto la nostra vittoria".
La paga del
sabato
Sulla tavola della cucina c'era una bottiglietta di linimento che suo padre si dava ogni sera tornando su dalla bottega, un piatto sporco d'olio, la scodella del sale... Ettore passò a guardare sua madre.
Stava a cucinare al gas, lui le guardò i fianchi sformati, i piedi piatti, quando si chinava la sottana le si sollevava dietro mostrando i grossi elastici subito sopra il ginocchio.
Primavera di
bellezza
Insensibile al freddo mordace, Johnny fissava vacuamente lo scarico della latrina. Si riscosse all'arrivo di un compagno, ciabattante, malsano, terrone. Lo scansò a testa bassa e filò via rasente il muro sgocciolante, orientandosi sull'alone funereo della lampada della sua camerata.
*
Beppe Fenoglio (1922-1963)
1952 I ventitré giorni della città di Alba
1954 La malora
1959 Primavera di bellezza
1963 Un giorno di fuoco (nota1)
Una questione privata
1968 Il partigiano Johnny
1969 La paga del sabato
1973 Un
Fenoglio alla prima guerra mondiale
L'imboscata
1978 L'affare dell'anima e altri racconti
1994 Appunti partigiani : '44-'45
Una crociera agli antipodi e altri racconti fantastici
Quaderno di traduzioni
Lettere : 1940-1962
Epigrammi
18 racconti a cura di Dante Isella
Bretton oaks (teatro, v.o. in inglese)
nota1:
prima
pubblicazione postuma: comprendeva Una questione
privata e gli originali sei "Racconti del
parentado": Un giorno di fuoco, La sposa bambina, Ma il mio amore è Paco,
Superino, Pioggia e la sposa, La novella dell'apprendista esattore.
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titoli:
RACCONTI DELLA GUERRA CIVILE
- I ventritre giorni della città di Alba - L'andata - Il trucco - Gli inizi del partigiano Raoul - Vecchio Blister - Un altro muro - Nella valle di San Benedetto - Il padrone paga male - Lo scambio dei prigionieri - Golia - War can't be put into a book - La profezia di Pablo - L'ora della messa grande - La prigionia di Sceriffo - Qualcosa ci hai perso - Novembre sulla collina di Treiso - L'erba brilla al sole |
RACCONTI DEL PARENTADO E DEL PAESE
- Un giorno di fuoco - La sposa bambina - Ma il mio amore è Paco - Superino - Pioggia e la sposa - La novella dell'apprendista esattore - Quell'antica ragazza - L'acqua verde - L'addio - Il gorgo - L'esattore - Ferragosto - Il paese - I. - III. - XI. - Il signor Podestà - L'affare dell'anima - L'affare Abrigo Capra - Dopo pioggia - I discorsi sulle donne - Nessuno mai lo saprà - La licenza - Il mortorio Boeri |
RACCONTI
DEL DOPOGUERRA
- Ettore va al lavoro - Nove lune - L'odore della morte - Un matrimonio - Placido Taricco, il giovane progressista - Ciao, old lion - Figlia, figlia mia - La grande pioggia RACCONTI FANTASTICI - Una crociera agli antipodi - Storia di Aloysius Butor - Il letterato Franz Laszlo Melas - La veridica storia della Grande Armada APPENDICE - Diario 1954 - L'incontro |
Tutti incipit: http://www.parcoletterario.it/it/autori/fenoglio_incipit.htm

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