Georgien 2008

Georgien 2008

Maria Grazia Insinga, dalla Sicilia





[È nelle dita]

È nelle dita il tempo che non finisce.
Ascoltale nell’acqua dove ho lasciato la parola.
Niente voglio da qui a lì e invece 
tutto a perdita di voce e la voce un nonnulla 
– io un nonnulla – nell’acqua sfinita distesa su 
piedi che cantano senza rimedio, suono. 
È nelle dita il tempo che non fiorisce.

 



[Nonsense in 5]

Scena sconnessa: righe allacciano polsi. Il rap-
porto stilato dice “divieto di volo a logo-
grifi e quant’altro”. Non cerco più supplementi al non-
senso. Ho le istruzioni, sono destinataria e non com-
prendo non comprendo le parole. Mi comprendono tutta.


[L'incendio]

Scena impermeabile. Onda battente. Una vasca il
giardino. Tieni pure quel tuo cuore scrosciante in
alto nella mano e imbarca acqua col pensiero. Il
pensiero, il pensiero… – dissero le parole in scarto
accelerato e scuotendo la testa – è destinato all’incendio!





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