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Hwæt wë Gär-Dena in geär-dagum þëod-cyninga þrym gefrünon hü ðä æþelingas ellen fremedon.
Oft Scyld
Scëfing sceaþena þrëatum,
monegum mægþum meodo-setla oftëah; egsode Eorle, syððan ærest wearð fëasceaft funden; hë þæs fröfre gebäd: wëox under wolcnum, weorð-myndum þäh, oðþæt him æghwylc þära ymb-sittendra ofer hron-räde hÿran scolde, gomban gyldan: þæt wæs göd cyning! |
Attenzione. Sappiamo della gloria, in giorni lontani, dei Danesi con l'Asta, dei re della nazione; che grandi cose fecero quei principi, nel passato.
Molte volte Scyld
Scefing strappò, a bande pirate,
a numerosi popoli, i seggi dell'idromele. Fu il terrore degli Eruli, lui che era stato trovato, bambino, senza niente. Ma si vide soccorso. Salì, sotto le nuvole, fu coperto di segni di prestigio, finché ogni suo confinante oltre la via delle balene gli dovette ubbidienza e gli pagò tributi. è stato un grande re. (Traduzione: Ludovica Koch) |
Nota
hron-räde :
la via delle balene
è una kringar, forma tipica
del norreno che di un composto di due sostantivi fa una metafora.
qui sta per : il mare
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