The end of the affair
A story has no beginning or end: arbitrarily one chooses that moment of experience from which to look back or from which to look ahead. I say "one chooses" with the innacurate pride of a professional writer who-when he has been seriously noted at all- has been praised for his technical ability, but do I in fact of my own will choose that black wet January night in the Common, in 1946, the sight of Henry Miles slanting across the wide river of rain, or did these images choose me? It is convenient, it is correct according to the rules of my craft to begin just there, but if I had believed in a God, I could also have believed in a hand plucking at my elbow, a suggestion, "Speak to him: he hasn't seen you yet."
La fine
dell'affare
Una storia non
ha un inizio o una fine: è arbitrario scegliere quel momento dell'esperienza da
cui guardare indietro o da cui guardare avanti. Dico scegliere con l'orgoglio
impreciso di uno scrittore professionista che - se mai notato sul serio - è
stato apprezzato per l'abilità tecnica, ma ho proprio scelto di mia volontà quella
notte nera umida di gennaio nei Common nel 1946 l'immagine di Henry Miles x nel
largo fiume di pioggia, o piuttosto sono state le immagini a scegliere me? È opportuno,
è corretto in accordo con le regole della mia forza iniziare proprio di lì, ma
se avessi avuto fede in un Dio, avrei anche potuto credere in un tocco al mio
gomito, un suggerimento, "Parlagli: non ti ha ancora visto."
Our man in Havana
"That nigger going down the street," said Dr Hasselbecher
standing in the Wonder Bar, "he reminds me of you Mr Wormold." It was
typical of Dr Hasselbecher that after fifteen years of friendship he still used
the prefix Mr - friendship procedeed with the slowness and assurance of a
careful diagnosis. On Wormold's death-bed, when Dr Hasselbecher came to feel
his failng pulse, he would perhaps become Jim.
Il nostro uomo
all'Avana
Quel negro che va giù per la strada, disse il dott.
Hasselbecher in piedi nel bar Il Miracolo, mi fa venire in mente te Sig.
Wormold. Era tipico del dott. Hasselbecher usare ancora il prefisso Sig. dopo
quindici anni di amicizia - l'amicizia procedeva con la lentezza e la
scrupolosità di un'attenta diagnosi. Sul letto di morte di Wormold se il dott. Hasselbecher
verrà a sentire il polso che svanisce, forse allora egli diventerà Jim.
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