Georgien 2008

Georgien 2008

Alla povera mia fragilità / Come spostando pietre



Alla povera mia fragilità
tu guardi senza dire una parola.
Tu sei di marmo, ma io canto,
tu - statua, ma io - volo.
So bene che una dolce primavera
agli occhi dell’Eterno - è un niente.
Ma sono un uccello, non te la prendere
se è leggera la legge che mi governa.


*

Come spostando pietre 
geme ogni giuntura! Riconosco
l'amore dal dolore
lungo tutto il corpo.

Come un immenso campo aperto
alle bufere. Riconosco
l'amore dal lontano
di chi mi è accanto.

Come se mi avessero scavato
dentro fino al midollo. Riconosco
l'amore dal pianto delle vene
lungo tutto il corpo.

Vandalo in un'aureola
di vento! Riconosco
l'amore dallo strappo
delle più fedeli corde
vocali: ruggine, crudo sale
nella strettoia della gola.

Riconosco l'amore dal boato
- dal trillo beato -
lungo tutto il corpo!



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