Aprirsi fiore, 60
Basta ch'io t'alzi in limpidi offertori
il sentimento di volerti sole
dell'anima: e zampillano, di fuori
dal mio petto restio le tue parole
di luce formativa
simili a un'acqua viva.
Angeliche fontane di salute
prorompono dal folto della notte
ove ansavo in balìa di genìe mute,
e in questa immensità fluttuano a frotte,
creature di luce
che il tuo cenno conduce.
Tu mi sveli infinite guarigioni
d'anime ora asservite al tuo nemico,
e in quel pullulio d'oro predisponi
ch'io ristori col mio ogni mendìco
sangue, nell'infinita
gloria della tua vita.
*
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