Georgien 2008

Georgien 2008

l'emozione di quella commistione che chiamiamo gioia e dolore




L'assenza di meraviglia è mancanza di vita. Inversamente, la ricettività estetica, l'essere dotato di cuore non è altro se non l'essere immerso in un intensa meraviglia, che consiste in una scossa di forza. Solo chi ha il cuore tutto alimentato da quest'infinita forza rigenerante, solo chi è consueto alla pratica costante di tale fruizione, solo egli e non altri è dotato, per eccellenza, di questa capacità di meravigliarsi.
E questo meravigliarsi c'è anche nel dolore. L'essenza del dolore non è in effetti se non un meravigliarsi particolare, cagionato dall'assenza di ogni speranza; ad esempio quando la gioia interiore, costituita di quella forza, che ci dà un figlio o un'amante o un ricordo, o la vista di una cosa simile a noi, o l'udire grida di aiuto o altro, si schiude tutta in una scossa e si pensa che questo figlio o quest'amante non sarà mai più. Śiva risplende anche nel dolore.
Meravigliatevi.
Siate meraviglia.




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