Tutto sguscia via, tutto dipende dal caso. C'è un gusto stuzzichevole nel chiedersi, guardando al passato: «Che cosa sarebbe successo se…» sostituendo un avvenimento fortuito a un altro, osservando come, da un attimo grigio e sterile del proprio trantran quotidiano, germogli un evento meravigliosamente roseo, che nella realtà non era riuscito a sbocciare. È un mistero, questo ramificarsi della vita: avvertiamo, a ogni istante trascorso, strade che si dividono, un «quindi» e un «altrimenti», con innumerevoli, vertiginosi zigzag che si biforcano e si triforcano sul fondo oscuro del passato.
Lezioni di letteratura
*
Lui non credeva in un Dio autocratico.
Credeva, confusamente, in una democrazia di fantasmi.
Le anime dei morti, forse, costituivano dei comitati,
e questi, in seduta perpetua, presiedevano ai destini dei vivi.
Pnin
*
Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta.
Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.
*
Come per il resto, non sono più colpevole, nell’imitare la “vita reale”, di quanto la “vita reale” sia responsabile nel plagiarmi.
Credeva, confusamente, in una democrazia di fantasmi.
Le anime dei morti, forse, costituivano dei comitati,
e questi, in seduta perpetua, presiedevano ai destini dei vivi.
Pnin
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Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta.
Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.
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Come per il resto, non sono più colpevole, nell’imitare la “vita reale”, di quanto la “vita reale” sia responsabile nel plagiarmi.

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