Georgien 2008

Georgien 2008

un mistero, questo ramificarsi della vita

Tutto sguscia via, tutto dipende dal caso. C'è un gusto stuzzichevole nel chiedersi, guardando al passato: «Che cosa sarebbe successo se…» sostituendo un avvenimento fortuito a un altro, osservando come, da un attimo grigio e sterile del proprio trantran quotidiano, germogli un evento meravigliosamente roseo, che nella realtà non era riuscito a sbocciare. È un mistero, questo ramificarsi della vita: avvertiamo, a ogni istante trascorso, strade che si dividono, un «quindi» e un «altrimenti», con innumerevoli, vertiginosi zigzag che si biforcano e si triforcano sul fondo oscuro del passato.


Lezioni di letteratura


*
Lui non credeva in un Dio autocratico. 
Credeva, confusamente, in una democrazia di fantasmi. 
Le anime dei morti, forse, costituivano dei comitati, 
e questi, in seduta perpetua, presiedevano ai destini dei vivi.

Pnin

*

Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta.
Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.


*

Come per il resto, non sono più colpevole, nell’imitare la “vita reale”, di quanto la “vita reale” sia responsabile nel plagiarmi. 





Nessun commento:

Posta un commento

here we are