Georgien 2008

Georgien 2008

su piccoli pretesti


- Diciamo. Ti posso chiedere una cosa? Ci sono stati eventi della tua vita che ti hanno indirizzato a grandi cambiamenti? 

- Le tragedie.

- E le passioni più grandi?

- Alle passioni ti attacchi con i denti.

- Vuoi ascoltarle? intendo l'enumerazione. Farò una pausa e fumo una sigaretta sul terrazzo. 

Il suicidio di mio fratello, quando avevamo vent'anni e un'infanzia in un lager di una nonfamiglia numerosa. Una depressione in concomitanza con la separazione dei genitori e la fine di una serie di anni con un ragazzo che non mi avrebbe in quel momento portato a vivere fuoricasa. Un lavoro fisso di pura frustrazione per portare la faccia di uno stato in cui non credevo, fra colleghi missionari ipocriti opportunisti minorati presuntuosi e deficienti e fare i passacarte nella burocrazia quando già insegnare mi pareva riduttivo a causa della burocrazia e l'autoritarismo. Un matrimonio chiesto durante una prima discreta quasiconvivenza quando volevo solo una figlia. La scoperta definitiva dei tradimenti mentre lungi dal dichiararsi per l'amore libero si proclamava santo e monogamo (non passava più di tre settimane per volta a casa e non si occupava della figlia che arrivò: non con tempo e non con soldi). Anni per convincerlo che non potevo continuare con lui, anni di psicoterapia con un ottimo psichiatra che ebbi la fortuna di pagare. Delusione dopo la prima pubblicazione di un libro. Zero vita sociale. Due tentativi a vuoto di altri amori. Solo questo, in breve. Poi molte soddisfazioni a poco a poco. I cambiamenti che danno i frutti. La mia vita. Lo scorso anno il suicidio di un'amica. Intanto ancora non è finita, alla morte di mio padre e come ci aveva preannunciato anche da piccoli molto solennemente ( per me siete come cinque negretti - testuali parole avendoci formalmente radunato per il suo compito di metterci a parte della sua fuoriuscita dalla famiglia) - ci diseredò privandoci persino della legittima. Cito questo solo per il danno morale. E ora l'età avanza, non rimpiango e non mi compiango, ho il gusto della mia solitudine e sto bene con mestessa. Per sommi capi.


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