Rivendico il diritto all’opacità, ossia a non essere compreso totalmente e non comprendere totalmente l’altro.
Ogni esistenza ha un fondo complesso ed oscuro che non può e non deve essere attraversato dai raggi X di una pretesa conoscenza totale.
Bisogna vivere con l’altro e amarlo, accettando di non poterlo capire a fondo e di non poter essere capiti a fondo da lui.
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