[...] Indubbiamente, in poesia, sempre l'assoluto, ciò che infine ci sovrasta, ciò da cui deriviamo, che sia, per alcuni, anche solo la natura e, di conseguenza, l’universo, oppure, come per il sottoscritto, che siano il mitologema e i mitologemi mistici riguardanti il divino, componenti che mi sono sempre interessate e sulle quali ho investigato per poi, tramite tali studi, tali conoscenze, agire creativamente. E’ la magia delle forme, della parola, della scrittura che amo.
Mi considero un credente, a tutti gli effetti, a seguito di questa mia, definiamola, curiosità e propensione nei confronti del trascendente. Credo fermamente, come sostenevano anche Platone o Aristotele, che esista un unico Ente, una forma di Energia Unica, che ci sovrasta e da cui deriviamo.

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