ancòra rumore sottile
[...] Edoardo Sanguineti cita con felice pertinenza una affermazione di Valéry, secondo cui chiarezza è niente più che abituale frequentazione di nozioni oscure. Credo che sia terribilmente ben detto, perché, mi pare, questo oscurissimo problema della chiarezza è viziato ab origine dall’essere, codesta chiarezza, affidata al linguaggio, il quale chiaro non è, né vuole essere; per cui questa fatica dell’esser chiaro a me pare un agire a contraggenio del linguaggio, e propriamente consiste nel tentare di tarpare la volatile vitalità delle parole, delle frasi. ‘Spiegare’ vuol dire «piegare il linguaggio a dire poche cose, magari una sola»; ma il linguaggio è serpentesca forma, animale lubrico.
Il rumore sottile della prosa
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