colori corposi
A passeggio sul lungomare mi trovai tutta immersa in un'aurea rosata piuttosto densa. Miravo il crepuscolo e dietro erano nuvoloni plumbei a oriente, ma di fronte, benchè non fosse ancora il giallo protagonista se non una sottile stria sull'orizzonte di occidente, che indicava con il progressivo aumento l'imminenza del tramonto, tutto era rosa tenue. Proveniva dalle piccole nubi che sfumavano nel grigio e davano i contrasti. Ma l'aria era rosa, tutte erano un poco rosate le cose, le vicine le lontane e persino la battigia dove l'onda si ritira, dove volsi lo sguardo per un confronto, era rosa. L'acqua era cristallina trasparente nel culmine dell'onda, candida nella spuma e nell'insieme perfettamente turchese. Più in là aveva il mare più variegate tonalità di azzurro. Un filo rosso spuntò nel giallo della luce solo alla fine.
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