con le buone maniere
I cattivi devono essere amati perché cessino di essere tali, allo stesso modo che si amano i malati non perché restino tali, ma perché guariscano.
Agostino
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[...] dovrebbero essere condotti davanti al giudice non da accusatori adirati , ma piuttosto benevoli e misericordiosi, come ammalati che si portano dal medico, perché possano, mediante il castigo, liberarsi della malattia della colpa... Infatti, come l'astenia per il corpo, così l'abitudine al vizio è, per così dire, una malattia dell'anima; perciò, siccome non giudichiamo meritevole di odio ma piuttosto di commiserazione chi è malato nel corpo, molto più sono da compiangere, non già da perseguitare, coloro che sono tormentati nell'animo dalla malvagità, che è ben più atroce di qualsiasi infermità fisica.
Boezio, De consolatione philosophiae
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