Georgien 2008

Georgien 2008

meditatio mortis, allegro






Credo alla fame alla sete alla croce -
dolori che non sempre in me distinguo
nel vuoto buio e freddo non estinguo -
il corso di quel fiume va alla foce.

La vita che uscirà da questo corpo
esala minima; scuote materia
appena, ne fa - a pena - cosa seria
per non doversi dire peso morto.

Il sogno che (attraverso) si intravede,
di cui è fatta la sua vera essenza,
scioglie energie in oceani di opulenza.

Di vita in vita all' Infinito cede.


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