Credo
alla fame alla sete alla croce -
dolori
che non sempre in me distinguo
nel
vuoto buio e freddo non estinguo -
il
corso di quel fiume va alla foce.
La vita
che uscirà da questo corpo
esala
minima; scuote materia
appena,
ne fa - a pena - cosa seria
per non
doversi dire peso morto.
Il
sogno che (attraverso) si intravede,
di cui
è fatta la sua vera essenza,
scioglie
energie in oceani di opulenza.
Di vita
in vita all' Infinito cede.
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