Georgien 2008

Georgien 2008

versi con versione dell'autore e commenti del filologo









O dô o se perde
into stiassâ di giorni
comme se perde
un fattoriso.

À pego

n'arresta i segni
de l'etæ ch'a monta
comme bonassa ceppa
fin che a brixa
a no ne stràcoa.



Il dolore affonda / nell'onda lunga dei giorni / come vi affonda / un sorriso. // Precariamente a galla // restano su di noi i segni / dell'età che sale / come bonaccia tiepida // finché la brezza / non ci getta a riva.



Lasciando da parte la clamorosa sciocchezza secondo la quale ci sarebbero lingue più o meno traducibili di altre, resta il problema della traduzione poetica, e di tutti i rischi che implica il passaggio di un testo poetico da un idioma a un altro, in fatto di eversione del messaggio originale nella forma e nel contenuto. In tal senso,questi pochi versi genovesi (ci riflettevo portandoli in italiano) sono davvero istruttivi. Ad esempio, ho reso con 'affonda' il mio "o se perde", anche se il concetto ligure di 'affondare' se si usa (come correttamente andrbbe fatto) il verbo perdise, è assai più definitivo, in quanto implica l'oblio totale (la perdita appunto) di ciò che è naufragato. 'À pego' non è proprio l'italiano "a galla", (che in genovese è "à neuo"), ma è un restare a galla precario, che l'avverbio utilizzato nella traduzione, tuttavia, banalizza. Il 'sale' che rende "monta" dovrebbe in realtà continuare la metafora marina, perché "montâ" è anche il verbo tecnico che si riferisce all'andamento delle maree; "n'arresta" in genovese è molto ambiguo, infatti può valere non solo 'restano su di noi', ma anche 'ne rimane, ne consegue', 'ci rimane, rimane lì' e 'rimane per noi'. Il 'tiepida' riferito a bonaccia nella traduzione è tautologico, in quanto almeno nel mio pezzo di Riviera la bonaccia è per definizione tiepida, non esiste la parola "bonassa" usata senza l'aggettivo "ceppa" o "cippa". quanto a "stracoâ" andrebbe reso con l'italiano 'spiaggiare', tecnicismo tanto desueto quanto in verbo genovese è d'uso corrente e familiare.




Nessun commento:

Posta un commento

here we are