Georgien 2008

Georgien 2008

una legge balenga, un senso purchessia








[…]

(Di', ti rammenti, amico,
Quando la poesia
Era l'arcana via
Che riportava, lacero e mendico
Ma felice, alla patria il viandante? ...
“Ma, presa l'aria, egli mesceva andante” -
Così mesciamo versi
Ora: se tempo ce ne avanza,
Se, venendoci meno ogni baldanza,
Non cadiamo riversi.
Guarda, in cinque minuti non ancora passati,
Quanti n'ho snocciolati.
Divina poesia,
O galassie grondanti,
Gioia, malinconia,
Desideri anelanti,
Pensose calme, ribellioni e sfagli,
Ora voi siete buone pei ritagli
D'un tempo che non ha più suono,
Che in un morto abbandono
Ci mena là dove non è più giorno
E non più notte ...

[…]



*

«Non so che dir, però scrivo lo stesso»:
Tale sonava il verso
Che in altro tempo perso
Ebbe a vergare questo fesso.
Mirabile sentenza tuttavia!
Scommetto non si dia
Chi penna in mano tenga
Che non lo sottoscriverebbe.
Andaron gli anni, il desiderio crebbe,
Ma una legge balenga
Regna sovrana al mondo,
E noi restiamo sempre in fondo.
Che dire, in verità, me lo sai dire?
T'è avvenuto capire
Qualcosa d'essa o d'esso
A te? A me no, te lo confesso.





Des mois (1967)



*



È il tempo a caricare di un senso purchessia le cose, ed è il solo capace di farlo; parlo di un senso senso, non di un significato. Non si tratta di interpretare le cose, il che è sempre alla men peggio possibile; ovvero, non dall'interpretazione delle cose deriva la nostra conoscenza e il nostro godimento di esse, ma da qual cos'altro che è la nostra consonanza con esse, il nostro adattamento, la nostra accettazione senza contrasti. Né sto punto sottintendendo che la sola vera realtà sia quella dello spirito, il che lascerebbe aperta la questione di una seconda realtà: ma no, si dà non una sola vera, ma una sola realtà, chiamiamola pure materiale, che è nello spirito, o meglio nella presa da parte di esso dei suoi oggetti. - A parte la noia che ormai mi soverchia, i dubbi che mi assalgono e il solito pentimento per essermi brigato di tutto ciò, certo farei meglio a parlare di vita piuttosto che di realtà; e in definitiva tanti discorsi per dire che la vita è riconoscibile solo nel passato.
[…]
Visione estetistica, da impotenti? Quasi non fossero gli esteti e gli impotenti a patire le più alte febbri, o quasi davvero fossero possibili le evasioni di cui si ciarla. Evasione per es. il rifugiarsi nel passato? timor di vita? Non sembra davvero: ricerca cosciente, al contrario, di vita e di morte, ricerca di palpiti furiosi.




Rien va


*

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