Chissà quanti rimedi esistono ancora in segreto per le nostre mille disperazioni. Ogni tanto qualcuno di essi viene alla luce. Perché non è vero che i miracoli non accadono mai. Al contrario. Solo i miracoli accadono per davvero. Tutto il resto in realtà non avviene affatto, è pura apparenza. Per ogni disperazione dell'uomo esiste una forza che la contrasta. Noi siamo soltanto al principio di queste scoperte. Ma saremo sempre al principio, perché anche le disperazioni continuano ad aumentare.
Un'era di grandi diaspore e migrazioni è di nuovo incominciata. Uomini e masse di uomini verranno trascinati qua e là dalla marea, come da sempre nella storia. La superficie popolata della terra diventerà sempre più movimentata, sempre più frettolosa. È iniziata un'epoca non tradizionale, nella quale l'uomo dovrà di nuovo contare soltanto su se stesso, sull'attimo della sua esistenza. Un nuovo uomo preistorico! Si dischiude un futuro senza patrie del vecchio tipo, forse senza amore del vecchio tipo, con sentimenti di felicità completamente nuovi e disperazioni che appena si possono intuire, ma anche con virtù salutari che eromperanno inattese.
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Tu non sei solo, sentì il forestiero, e chiuse gli occhi. La sua vita era lì, con tutta la sua presenza e tutto il suo peso. Eppure dalle pietre risonanti percepì l'indicibile dolcezza di un ritmo soggiogante che lo afferrava e lo includeva in sé, un chiarore nuziale lo avvolse e nella sua mano aperta venne a posarsi tutto ciò che è amabile dell'esistenza.
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Procedeva il tempo degli uomini con la loro guerra. Il tempo della natura non ci badava.
Primavera, estate e autunno riversavano sul paesaggio le loro meraviglie. Le vittime perirono in battaglia, sotto le macerie delle città, negli abissi del mare, nelle camere di tortura e nei forni crematori, invenzione di cui solo gli uomini sono stati capaci, e, quel che è peggio, le vittime perirono nei cuori e nelle menti. Nessuno di noi vive di per sé, e nessuno di noi muore di per sé. Ma le siepi fiorivano lungo le strade, si udiva il richiamo dello zigolo, le flotte di nuvole passavano alte sulla campagna, e nelle notti chiare scintillavano stelle e costellazioni nelle incommensurabili lontananze dei cieli innumerevoli uno all'altro sovrapposti, dei quali uno solo, piccolo, è il cielo degli uomini.
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Eppure, chi dice che l'uomo sia libero nelle sue scelte? E se anche lo fosse, chi dice che sia libero nelle sue azioni? E se fosse anche questo, quali libertà lascerebbe ai suoi fratelli?
Il forestiero non aveva deciso da sé la sua partenza. Il senso del commiato era insito in lui già dall'infanzia e si teneva celato sotto le apparenze ingannevoli di temporanee durate, per poi ripresentarsi imperioso ogni volta che suonava la sua ora. Più volte il forestiero aveva sostato su alture boscose per prendere congedo, e sempre lo aveva saputo.
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S'innalza dal mare la drusa di cristallo dei grattacieli, e risuonano le arpe gigantesche dei ponti. Lasciateci credere che il potere illuminante del nostro cuore abbia la forza di rischiarare la stanza di un amico lontano, e che anche alle nostre tenebre sia ancora concessa una luce propizia.
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