Søren Aabye Kirkegaard (1813 – 1855)
Ho un solo amico, l'eco. E perchè è mio amico? Perchè amo il
mio dolore, e lui non me lo porta via.
Ho un solo confidente, il silenzio della notte. E perchè è
mio confidente? Perchè tace.
*
Come secondo la leggenda andò a Parmenisco, che nell'antro di
Trofonio perse la capacità di ridere, ma la riebbe a Delo alla vista di un
tronco informe che veniva presentato come l'immagine della dea Leto, così è
andata a me. Giovanissimo dimenticai il riso nell'antro di Trofonio; più
innanzi negli anni, quando aprii gli occhi e considerai la realtà, mi misi a
ridere, e da allora non ho più smesso. Vidi che il senso della vita era l'avere
un impiego, il suo fine diventare consigliere della corte di cassazione; che la
fertile passione dell'amore era trovare una fanciulla benestante; che il bene
supremo dell'amicizia era l'aiutarsi a vicenda negli imbarazzi finanziari; che
la saggezza era quello che pensavano i più; che l'estro era tenere un discorso;
che il coraggio era rischiare una multa di dieci ristalleri; che la cordialità
era chiedere "pranzato bene"? lasciando la tavola; che il timor di
Dio era fare la comunione una volta l'anno. Questo io vidi, e risi.
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