Per
mio conto, ogni volta che ragiono io stesso o ascolto qualcun altro ragionare
di filosofia, ne provo una gioia straordinaria, anche a prescindere dal
vantaggio che credo di cavarne; invece, quando mi tocca ascoltare altri generi
di discorsi, e in special modo i vostri (di voi che siete gente ricca, dedita
agli affari), io mi annoio e voi mi fate pena, amici miei, che vi illudete di
essere attivi e in realtà non combinate nulla. Voi forse mi giudicherete un
disgraziato, e penso che pensiate il vero; ma io di voi non lo penso: lo so.
(Simposio
173 c-d)
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