Il re è un uomo, ma è anche oltre l'uomo normale, come un dio in terra: è Grande, Benigno, Generoso. Sono attributi divini, che il Signor N. ama notare. Naturalmente il re fiabesco sa godersi la vita, e quando lo fa è sempre cortese. Detto fatto: «E perché Sua Maestà dopo le hore più ritirate, e più gravose del Gabinetto, e del Dispaccio godeva di ristorarsi alquanto col Giuoco che chiamasi della Bassetta, fece in quel tempo l'onore di ammettere qualunque Cavaliere à seder seco à detto giuoco». E poi il re deve avere un Palazzo. Genova glielo serve, ovviamente al massimo livello. In quei pochi giorni, «toltane l'Arma del Duca Spinola, portava in fronte quella del Rè di Spagna». Così Sampierdarena ha avuto il suo Palazzo Reale, a tutti gli effetti.
(dall'introduzione di Massimo
Sannelli)
*
In
questo incontro fece il Duce à Sua Maestà un profondo inchino: e Sua Maestà
levandosi il capello benignamente rese il saluto. Indi rimessosi il capello,
disse in lingua Spagnola, «Cuoprasi Vostra Altezza con questi Senatori»: il che
avendo tutti eseguito, il Duce con poche mà ben pesate parole, espresse il sommo
giubilo della Repubblica per la presenza d'un sì Grande, e sì Potente Monarca,
e che quello era l'incontro il più fortunato che la Repubblica potesse mai in
questo Mondo aspettare. Al qual complimento avendo il Rè con obbliganti parole
brevemente risposto, s'incaminò dentro il Palazzo con avere al fianco sinistro
l'istesso Duce senza che vi fusse alcuno dall'altro fianco, e seguitato
immediatamente da' Senatori, e da' Grandi, tutti coperti. Entrati che furono
nell'Appartamento di Sua Maestà fin dentro la Stanza interiore del Letto Reale,
rinovò il Duce un più breve complimento: dopo di cui fù dal Rè ringraziato, e
cortesemente accompagnato oltre la metà della Reale Anticamera, mentre dalla
Città si faceva con sonoro rimbombo la triplice Salve Reale con tutto il
Cannone.
(dal testo del 1703).
Lettera di ragguaglio del Passaggio
di S.M. Cattolica per gli Stati della Serenissima Repubblica di Genova
a cura di Vittorio Laura e Massimo
Sannelli.
Prefazione di Federico Spinola.
Introduzione storico-letteraria,
trascrizione integrale del testo del 1703, note e bibliografia.
Tormena Editore, Genova 2014 pp. 80,
16 figure in b/n, cm. 22x21. ISBN 978-88-8480-100-5
- in vendita da Bozzi, v. Cairoli.

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