Il tempo è merce scadente.
Chiunque ne sappia il limite di potere
tenta di ammanettarvi.
E il tempo non fa eccezione,
regolato sottosta e impone.
Non ha un re manette
più strette che le ore.
Immaginate la microscopica esiguità dei re
ora che persino il tempo è una bolla di sapone.
Il tempo è merce scadente.
Amici, il suono più triste al mondo è il
ticchettìo,
il passo più triste - quello di un orologio.
Indossato al polso, appeso al muro.
Ci spiano dalle vetrine e accumulano tragedie,
gli orologi - depositi di inanità.
Il tempo balla negli orologi,
un magro vecchio nella discoteca deserta.
Le inaffidabili catenine
sono fili esili di minuti, giorni, anni.
Appendetevi addosso - chi lo può - diamanti e
perle,
o se no monete, ossicini bucati,
ma non confidate nelle catene del tempo -
lo strappo è inevitabile.
Non si paghi caro
partecipare allo spettacolo
poco spirituale - che ha nome Il tempo!
Il tempo è merce scadente.
Infatti: non fossimo nemmeno mai arrivati in
ritardo,
alla fine vedremmo che mai siamo stati
nel luogo giusto all'ora giusta.
Questa visione vale la pena.
Solo una cosa raggiungiamo,
solo una a tempo debito, per così dire: morire.
Pure anche in questo punto
per alcuni non siamo puntuali.
Il tempo è merce scadente,
per questo ci cattura un discorso sull'eternità.
Eppure un bel giorno ci pare
di aver sprecato il tempo e che sia tardi.
Di questo su tutti i flauti si suona.
Da questi pensieri ci facciamo influenzare,
come cadono nelle fosse gli elefanti.
Che peccato!
Talvolta il bisogno del tempo è sì evidente
che occorre inventare il surplus.
Ai supplementari diverse gare scadenti
come il tempo, se gli interessi personali sono in
gioco.
Tutta qua l'essenza dei supplementi.
Nessuno di questi
potrà supplire alla mancanza di tempi regolari.
Voi - che di fretta andate per le strade -
dove arriverete? A passo lento!
solito, calmo il cammino,
eviterete l'affanno,
e la probabilità di caduta,
diventerete l'un l'altro più attraenti.
Chi giunge a tempo,
non avrà più di chi si attarda.
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