In Amerika hat kaum jemand schlechte Zähne. Aber Onkel Jack hatte schlechte Zähne. Seine Augen waren unheimlich, wie die entsetzten Augen von Opfern in Gruselfilmen. Tante Lubas waren noch unheimlicher. Sie war betülich kinderlieb und ich war ein Kind, und trotzdem blieb sie mir unheimlich und fremd. Diese Augen. Jack und Luba sprachen mit einem komischem Tonfall. Weil ich mir gern unauffälliger vorgekommen wäre, hätte ich mir gewünscht, sie, schließlich mit mir verwandt, sprächen wie alle anderen Leute auch. Ich wußte nicht, was ein Akzent war, wußte noch nicht, daß Tante Luba und Onkel Jack aus einem anderen Land gekommen waren. Darüber sprach niemand, jedenfalls nicht mit mir.
Eigentlich waren sie nicht meine Tante und Onkel, sie waren Tante und Onkel meines Vaters. Ich war etwas älter, als ich das verstand; wahrscheinlich hörte ich es auch erst später.
Danach hörte ich, Jack und Luba waren jeweils zum zweiten Mal verheiratet. Die ersten Gatten waren tot. Luba, hörte ich noch später, hatte vier Kinder gehabt. Sie mußte dabei sein, mußte hinschauen, als sie erschossen wurden, ihr Mann und ihre Kinder, ihre Kinder, ihre Kinder, ihre Kinder.
Jetzt hatten Jack und Luba zusammen eine Tochter, Rochelle. Sie ist mir nie als unheimlich oder fremd aufgefallen. Ich habe sie kaum je gesprochen. Ich würde sagen, sie ist typisch amerikanisch, aber ich weiß eigentlich nicht, wie sie ist. Man sagt mir, sie hat einen Zahnarzt geheiratet, es soll ihnen blendend gehen.
Es gibt Bilder, sie können auch alltägliche sein, die jahrelang, jeden Tag einmal im Laufe des Tages vor den Augen auftauchen, so Details die mit den Augen aufgenommen wurden. Man braucht nicht erst zu versuchen, alles zu sagen. Ich mußte nur ihre Augen sehen.
Occhi diversi
In America quasi nessuno ha i denti malati. Ma zio Jack li aveva. I suoi occhi erano incredibili, come quelli terrorizzati delle vittime nei film dell'orrore. Zia Luba ancora peggio. Era straordinariamente amante dei bambini e io ero un bambino, e ciononostante mi rimaneva incredibile ed estranea. Quegli occhi. Jack e Luba parlavano con una strana cadenza. Siccome avrei attirato volentieri meno l'attenzione, mi auguravo che essi, imparentati con me infine, parlassero come tutta l'altra gente. Non sapevo cosa fosse l'accento, nè che zia Luba e zio Jack provenissero da un altro paese. Nessuno ne parlava, ad ogni buon conto non con me. Non erano proprio i miei zii, erano zii di mio padre. Ero più grandicello quando lo capii; probabilmente me lo dissero dopo. In seguito seppi che Jack e Luba erano ciascuno al secondo matrimonio. I primi rispettivi coniugi erano morti. Luba, seppi ancora più tardi, aveva avuto quattro figli. Aveva dovuto assistere, vedere, quando gli spararono, a suo marito e i suoi bambini, i suoi bambini, i suoi bambini, i suoi bambini.
Ora avevano avuto una figlia, Rochelle. Lei non mi parve mai incredibile o estranea. Non le ho quasi mai parlato. Potrei dire che è una tipica americana, ma in realtà non so come è. Mi raccontano che ha sposato un dentista, che tutto và loro a gonfie vele. Immagini, anche del quotidiano, per anni, una volta al giorno emergono davanti agli occhi, dettagli che con gli occhi furono captati. Non occorre provare subito a dire tutto. Bastava vedere i loro occhi.
Eigentlich waren sie nicht meine Tante und Onkel, sie waren Tante und Onkel meines Vaters. Ich war etwas älter, als ich das verstand; wahrscheinlich hörte ich es auch erst später.
Danach hörte ich, Jack und Luba waren jeweils zum zweiten Mal verheiratet. Die ersten Gatten waren tot. Luba, hörte ich noch später, hatte vier Kinder gehabt. Sie mußte dabei sein, mußte hinschauen, als sie erschossen wurden, ihr Mann und ihre Kinder, ihre Kinder, ihre Kinder, ihre Kinder.
Jetzt hatten Jack und Luba zusammen eine Tochter, Rochelle. Sie ist mir nie als unheimlich oder fremd aufgefallen. Ich habe sie kaum je gesprochen. Ich würde sagen, sie ist typisch amerikanisch, aber ich weiß eigentlich nicht, wie sie ist. Man sagt mir, sie hat einen Zahnarzt geheiratet, es soll ihnen blendend gehen.
Es gibt Bilder, sie können auch alltägliche sein, die jahrelang, jeden Tag einmal im Laufe des Tages vor den Augen auftauchen, so Details die mit den Augen aufgenommen wurden. Man braucht nicht erst zu versuchen, alles zu sagen. Ich mußte nur ihre Augen sehen.
Occhi diversi
In America quasi nessuno ha i denti malati. Ma zio Jack li aveva. I suoi occhi erano incredibili, come quelli terrorizzati delle vittime nei film dell'orrore. Zia Luba ancora peggio. Era straordinariamente amante dei bambini e io ero un bambino, e ciononostante mi rimaneva incredibile ed estranea. Quegli occhi. Jack e Luba parlavano con una strana cadenza. Siccome avrei attirato volentieri meno l'attenzione, mi auguravo che essi, imparentati con me infine, parlassero come tutta l'altra gente. Non sapevo cosa fosse l'accento, nè che zia Luba e zio Jack provenissero da un altro paese. Nessuno ne parlava, ad ogni buon conto non con me. Non erano proprio i miei zii, erano zii di mio padre. Ero più grandicello quando lo capii; probabilmente me lo dissero dopo. In seguito seppi che Jack e Luba erano ciascuno al secondo matrimonio. I primi rispettivi coniugi erano morti. Luba, seppi ancora più tardi, aveva avuto quattro figli. Aveva dovuto assistere, vedere, quando gli spararono, a suo marito e i suoi bambini, i suoi bambini, i suoi bambini, i suoi bambini.
Ora avevano avuto una figlia, Rochelle. Lei non mi parve mai incredibile o estranea. Non le ho quasi mai parlato. Potrei dire che è una tipica americana, ma in realtà non so come è. Mi raccontano che ha sposato un dentista, che tutto và loro a gonfie vele. Immagini, anche del quotidiano, per anni, una volta al giorno emergono davanti agli occhi, dettagli che con gli occhi furono captati. Non occorre provare subito a dire tutto. Bastava vedere i loro occhi.

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