Che ormai solo ti prego, Aurora,
chiamato industrialmente in numero
dagli imperi di terminale Occidente
che impongono assordanti inni
senza riparo di memoria alcuna.
Per il consenso di una trottola legiferante
nazione per nazione, crisi e ripresa,
ci confondiamo come deliranti formiche
nell'estate più vuota, libere verso
un ilare abisso, ignote, inefficaci, svelte.
Se il senso fosse un diritto
e non l'ascoltare quella coscienza
che ognuno sente vivendo
ne percepiremmo solo il rovescio
e non potremmo ricostruire in pienezza
l'immagine apparentemente perduta
che ci fa direzione di armoniosa verità.
Per questo ti domando il sogno
con il risveglio tondo, pesce nel mare.
chiamato industrialmente in numero
dagli imperi di terminale Occidente
che impongono assordanti inni
senza riparo di memoria alcuna.
Per il consenso di una trottola legiferante
nazione per nazione, crisi e ripresa,
ci confondiamo come deliranti formiche
nell'estate più vuota, libere verso
un ilare abisso, ignote, inefficaci, svelte.
Se il senso fosse un diritto
e non l'ascoltare quella coscienza
che ognuno sente vivendo
ne percepiremmo solo il rovescio
e non potremmo ricostruire in pienezza
l'immagine apparentemente perduta
che ci fa direzione di armoniosa verità.
Per questo ti domando il sogno
con il risveglio tondo, pesce nel mare.

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