Georgien 2008

Georgien 2008

Stelle di marzo

Sterne im März

Noch ist die Aussaat weit. Auf treten
Vorfelder im Regen und Sterne im März.
In die Formel unfruchtbarer Gedanken
fügt sich das Universum nach dem Beispiel
des Lichts, das nicht an den Schnee rührt.

Unter dem Schnee wird auch Staub sein
und, was nicht zerfiel, des Staubes
spätere Nahrung. O Wind, der anhebt!
Wieder reißen Pflüge das Dunkel auf.
Die Tage wollen länger werden.


An langen Tagen sät man uns ungefragt
in jene krummen und geraden Linien,
und Sterne treten ab. Auf den Feldern
gedeihen oder verderben wir wahllos,
gefügig dem Regen und zuletzt auch dem Licht. 



Ancora la semina è lontana. Si vedono / terreni inzuppati di pioggia e stelle di marzo. / Nella formula di pensieri infecondi / si configura l’universo seguendo l’esempio / della luce, che non sfiora la neve. // Sotto la neve ci sarà anche polvere / e, non disfatto, il futuro nutrimento / della polvere. Oh, il vento che si leva! / Altri aratri dirompono l’oscurità. / Le giornate tendono a farsi più lunghe. // Nelle lunghe giornate, non richiesti, / veniamo seminati entro quei solchi storti / e diritti, e si eclissano stelle. Nei campi / prosperiamo o ci corrompiamo a caso, / docili alla pioggia, e infine anche alla luce.

Il tempo dilazionato, Stelle di marzo, tr. it. M. T. Mandalari, Guanda 1978

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