Georgien 2008

Georgien 2008

Emergenze-Risorgenze, volti




[...]
Lo stesso accadeva con il volto. Tra i luoghi per me più reali, oggetto che si trasformava facilmente in soggetto, il volto mancava ancora di realtà.
Più che i lineamenti era la loro evanescenza a venirmi incontro, come fantasmi prosciugati da un'emozione. Mi volgevo a loro come a delle correnti d'aria, a corsi, fontane, giardini. Così poco chiusi. Un viso è tutto attraversato, diviso, dissolto e dissolvente; o è nell'invisibile che ci s'imbatte. E sempre gli occhi rimangono carichi d'un altro mondo.



*

Tu t'en vas sans moi, ma vie.
Tu roules.
Et moi j'attends encore de faire un pas.
Tu portes ailleurs la bataille.
Tu me désertes ainsi.
Je ne t'ai jamais suivie.
Je ne vois pas clair dans tes offres.
Le petit peu que je veux, jamais tu ne l'apportes.
A cause de ce manque, j'aspire à tant.
A tant de choses, à presque l'infini...
A cause de ce peu qui manque, que jamais tu n'apportes. 



Ma vie, La Nuit Remue, 1935

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