Georgien 2008

Georgien 2008

errorerrante & amp! rarerranze e la cosa era senza un perché











Il Signore era stato posto fosse posto, smarritisi ora mai e esso stesso e ogni cosa di quaggiú, in una radura, la quale radura, forse, e piú
propriamente, era da ritenersi come un deserto: nessun resto, nessun resto di resti, né d'umano né d'animale, né tampoco di vegetale, dunque nessun regno piú da abitare, nessuno, nessun regno piú ove dimorare, nessuno; e piú nessuno, nessuno piú in questa sorta di teatro di nulla, né attori né spettatori, né agenti né agiti, e piú niente, niente piú per la messinscena ora mai senza piú scene, non palchi né quinte, da dove entrare, da dove uscire, un teatro senza personaggj né storie, per una storia senza piú storie da presentare, da rappresentare.
Eppure una voce, o meno, molto meno di una voce; un suono, o meno, molto meno di un suono; un menomo, menomato soffio soffiò, quasi d'ali di nulla battenti battute alle sue spalle, dinanzi a sé: Era come un vento quel soffio, quel quasi-suono, ma non ancora suono, quella quasi-voce, ma non ancora voce; era come una tempesta al cui centro una fabulosa favella, una lingua, di fuoco & amp; fiamme, risorta forse dalle ceneri di sé: una risonanza, ma ancora senza suono, che a sé traeva ogni azione distraendo; una invocazione, ma ancora senza voce, ma ancora senza vocazione, che lo stesso evocava, ma non lo stesso; una preghiera, che non chiedeva alcun ché, che non richiedeva, senza piú desiderj di sorta, come esercizj di distacco, d'abbandono, di sé, degli altri, d'ogni altro, delle cose tutte.
E tutto questo nulla, e quello con questo, a formulare un ænigma: - chi sei? chi è?

E la cosa era senza un perché.







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