Georgien 2008

Georgien 2008

Herbst (sempre lui di Lui e non è l'ultima)





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Das Buch der Bilder, Des ersten Buches zweiter Teil




Die Blätter fallen, fallen wie von weit,
als welkten in den Himmeln ferne Gärten;
sie fallen mit verneinender Gebärde.

Und in den Nächten fällt die schwere Erde
aus allen Sternen in die Einsamkeit.

Wir alle fallen. Diese Hand da fällt.
Und sieh dir andre an: es ist in allen.

Und doch ist Einer, welcher dieses Fallen
unendlich sanft in seinen Händen hält. 



Das Buch der Bilder, Des ersten Buches zweiter Teil



Autunno



Le foglie cadono, cadono come da lungi,
se sfiorissero in cielo lontani giardini;
cadono con movenze in contraddizione.

E nelle notti cade la terra greve
da tutte le stelle nell’ Essersoli.

Cadiamo tutti. Questa mano qui, cade.
E guarda gli altri: è cosa di tutti.

Eppure c’è Uno che questo cadere
lo tiene in mano infinitamente dolce.








(Le foglie cadono da lontano, quasi
giardini remoti sfiorissero nei cieli;
con un gesto che nega cadono le foglie.
Ed ogni notte pesante la terra
cade dagli astri nella solitudine.
Tutti cadiamo. Cade questa mano,
e ogni altra mano che tu vedi.
Ma tutte queste cose che cadono, Qualcuno
con dolcezza infinita le tiene nella mano.

altrui vers.)

*

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