Georgien 2008

Georgien 2008

sbrano il brano: da una lettura di una lettera


ph: acrobati sul filo a Times sq.















Caro Alfresco!

[…]

vorrei domandarti se hai incluso nel cerchio delle tue considerazioni il Kairos, il dio dell’occasione della Grecia, quale appare in un bassorilievo di Torcello. Sul bassorilievo, se non sbaglio, tiene un rasoio in una mano, sta su una ruota e ha in ogni caso una nuca completamente rasata; è rimasto solo il ciuffo della Fortuna, che spiove sul davanti.
Afferrare la Fortuna per il ciuffo è l’atto che si oppone nel modo più netto all’atteggiamento passivo nei confronti del fato e precisamente per il Rinascimento […] fino a Machiavelli questa Occasio è la più decisa concorrente della Fortuna con la ruota e con la vela […]

[…] 

Cercare la causa è massimamente difficile quando di fatto - nonostante la più tremenda efficacia - essa è invisibile ai nostri occhi. E questo è il caso della tempesta. E ti ricordo, un’osservazione che già si trova nel mio Sassetti, che Fortuna in italiano vuol dire «tempesta» [...] 
Tale inafferrabilità viene catturata con la vela e sottomessa con il timone all’arbitrio prensile dell’uomo. D’altro lato nel caso del Kairos, che gli vuole sfuggire, il ciuffo dà all’uomo il destro (Handhabe) non soltanto per costringerlo in una certa direzione ma per sottometterlo in maniera diretta. Di nuovo attraverso la presa (durch Handgriff). Nel caso della Fortuna con il ciuffo l’uomo rimane il lato - molto piccolo - del parallelogramma delle forze, mentre il fatum risiede appunto sulla diagonale.
Così è, da un lato, il timone, dall’altro lato il ciuffo della Fortuna il manico da afferrare (griffliche Handhabe) per colui che lotta con le potenze demoniche della vita. Esse vengono, nell’esser prese, comprese (durch Greifen begriffen) [...]




Lettera ad Alfred Doren, 31 marzo 1923, traduzione di Davide Stimilli
via m.m.














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