Georgien 2008

Georgien 2008

e farsi massaggiare dai pesi





Il ne me reste qu'un seul souci sur terre, un souci d'or : porter le poids du temps.

*


Perché l'anima è così melodiosa
e così pochi nomi amati
e un ritmo istantaneo - ascolta solo
l'inatteso Aquilone?
Solleverà una nuvola di polvere,
comincerà a fare un rumore di fogli di carta
e non tornerà mai più - o
tornerà completamente diverso...
O, vento largo di Orfeo,
te ne andavi verso i paesi marini -
e, accarezzando un mondo ancora non creato,
io dimenticavo l'inutile "io".

Ho vagato in un bosco fitto di giocattoli
e ho scoperto una grotta celeste...
possibile che io sia proprio qui, ora
e che davvero arriverà la morte?

*

En me persécutant, Monde, que retires-tu ?
Où est l’offense puisque j’essaie seulement
de mettre des beautés dans mon intelligence
plutôt que mon intelligence dans les beautés. 

*

Un povero raggio, con misura fredda,
semina lentamente la luce nel bosco umido.
Io porto la tristezza nel cuore, come un uccello grigio.
Cosa fare con un uccello ferito?
Il cielo che tace, è morto.
Da un campanile velato di nebbia
qualcuno ha tolto la campana.
E resta orfano
e muto lo spazio -
come una vuota torre bianca
dove sono nebbia e silenzio.
Mattino, senza limite di tenerezza -
metà realtà e metà sogno,
deliquio insoddisfatto,
suono vago di pensieri...


*








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